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L'horror sulla città che, stordita dalla tv, dimenticò tutto. Anche di respirare.
di Loredana Lipperini

Dolori e orrori della modernità. Se in Cell di Stephen King la fine della specie passa attraverso un telefonino, in La città che dimenticò di respirare, del canadese Kenneth J.Harvey, da oggi in libreria (Einaudi Stile Libero, pp. 529, euro 16,50, traduzione di Alessandra Montrucchio), l'elettricità, la televisione e internet impediscono ai morti di manifestarsi ai vivi, spezzando così la catena di rimpianto e di saggezza che garantisce la memoria e, con essa, la conoscenza di sé. 
Di qui, un presagio che culmina nella catastrofe. Questo il libro: che parte come un horror e invece si rivela una storia sulla morte delle storie. 
La città che dimenticò di respirare, che ha incantato il premio Nobel John Maxwell Coetzee, è uno stranissimo romanzo, che alla fine della lettura lascia storditi come dopo un'esposizione al sole così eccesiva da rendere credibili i suoi calamari giganti, i serpenti marini, le idre e gli spettri. Visionario e angoscioso cone il film Il sesto senso o The village, folle come il serial tv Twin Peaks, pennellato dei sussurri gotici del romanzo di Henry James Giro di vite, etico come un saggio di Baudrillard. E pieno di mostri, anche umani. Come Thompson, il medico azzoppato dall'artrite e goloso di formaggio brie; come Miss Laracy, la vecchietta che coglie lillà e porta in tasca biscotti per le fate, o Chase, il poliziotto con moglie depressa che per combattere la solitudine passa ore e ore sul web a collezuionare foto di omicidi. 
O, infine, come Claudia, la diafana rtista di ceramiche che ha perso marito e figliletta in mare e  trascorre le ore nella sua casa a energia solare a scrivere sulle maniche della sua veste vittoriana, bianca come la luna fatale di Oskar Wilde, pervasa di minaccioso ed esangue erotismo come una creatura dei racconti di fantasmi, fate e gnomi dei boschi irlandesi di le Fanu.
La storia si svolge in una piccola città, Bareneed, nell'isola di Terranova: per meglio dire, si svolge nel mare (""""""""""""""""""""""""""""""""che rapppresenta - ha raccontato Harvey - tutto il passato che abbiamo dimenticato) che inghiotte vite umane e restituisce delfini rosa e pesci volanti. In questa terra di mezzo della paura arrivano due cittadini, Jospeh e la figlia Robin, che trascorre la vacanza col padre dopo la sofferta separazione dalla madre Kim.
L'orrore comincia presto: e avviene che pallidi volti di bambine annegate appaiano dietro le finestre e nei fineili delle case. Avviene che si catturino immensi squali albini con un teschio umano imprigionato tra le fauci, e che vere sirene guizzino davanti a vecchi pescatori stupefatti. Avviene, soprattutto, che uno dopo l'altro gli abitanti di Bareneed si facciano cogliere dallo stupore, quindi da una rabbia feroce, e infine dimentichino come si fa a respirare, morendo come mosche. Avviene, allora, che i vecchi morti imprigionati dalle acque rislagano a galla, intatti e flessuosi come se il loro addio alla vita fosse avvenuto un giorno prima. Perché quando si smarrisce la memoria, i morti si riuniscono e vanno verso i vivi che non credono più in loro. 
Harvey, autore fin qui di quattordici libri, ha trovato fama e riconoscimenti proprio con la narrazione di questa piccola apocalisse scitta nel 2003, l'anno d'allarme della Sars, e arrivata in Europa nell'anno dello tsunami. 
Ama - ovviamente - il mare e detesta la contemporaneità: """"""""""""""""""""""""""""""""La rivoluzione industriale ha reso i modelli molto facili, ma questa facilità gioca un ruolo profondo nell'eliminazione della nostra specie. La facilità del controllo remoto e dell'accesso istantaneo, di manipolare parole col minimo sforzo, solo premendo un bottone e trasmettendo testi in tutto il mondo in un solo istante, tutto questo è la nostra pericolosa magia"""""""""""""""""""""""""""""""".
Non casualmente, gli abitanti di Bareneed che hanno conservato ricordi e la capacità di inventare sembrano immuni dall'epidemia respiratoria. Così, il vecchio pescatore che cerca un giocattolo di legno per la piccola Robin, ridotta in fin di vita dalla figlia morta di Claudia, non nasconde lo sconforto nel trovare solo pelouche, """"""""""""""""""""""""""""""""cartoni animati imbottiti£"""""""""""""""""""""""""""""""", e urla alla commessa: """"""""""""""""""""""""""""""""Per amore del cielo, può disincagliare i suoi maledetti occhi dalla tv? La vita vera va avanti"""""""""""""""""""""""""""""""".
Ugualmente, l'unica a identificare gli antichi cadaveri risputati dal mare è la vecchia Miss Laracy, che con i fanstami ha sempre parlato. E kim, la biologa marina che corre al villaggio per salvare la figlia e l'ex marito (a sua volta preso al laccio da una trappola sensuale e terribile tesagli da Claudia), ritrova nei suoi ricordi antiche ballate irlandesi che sembrano spezzare, almeno un po',, la malia.
La vera malattia, dirà Joseph, sono i cronisti televisivi che calano nel villaggio in cerca di risposte alla fatidica domanda """"""""""""""""""""""""""""""""Cosa prova?"""""""""""""""""""""""""""""""". Gli orrori reali, scrive Harvey, sono i campi elettromagnetici che impediscono agli spiriti di trovare pace e il piccolo schermo che blocca il flusso dei racconti. 
""""""""""""""""""""""""""""""""La televisione è una meledizione: dove sono finite le nostre storie?"""""""""""""""""""""""""""""""".
E quando gli abitanti di Barefoot si ammalano, non fanno che chiedersi """"""""""""""""""""""""""""""""Cosa sono?"""""""""""""""""""""""""""""""" in no smarrimento della coscienza che non viene più, in alcun modo, considerato piacevole. Dice uno dei prsonaggi: """"""""""""""""""""""""""""""""Si tratat di  vedere minacciato il proprio stile di vita, il proprio senso d'identità, se preferisce. In una civiltà occupata o sconfitta da un invasore, le capacità di raccontare storie aumentano al punto che tutti registrano delle vicende. E proprio dal moltiplicarsi delle visioni prima del maremoto finale nascerà infine la speranza: che viene da chi crede all'irrealtà, ai bambini rapiti dalle fate, al sangue che diventa sabbia, a spettri gravidi di pesci argentati, a donne pallidissime che si trasformano in cani neri come l'inferno. E quando qualcuno ricomincerà a raccontare, la città ritroverà il suo respiro: e, certo, il mondo sarà salvo.

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