torna alla home


formazione link editoriale iscriviti alla newsletter Concorsi eventi le novità contattaci! I servizi offerti da Studio Stylos chi siamo interviste recensioni letterature

Antonio Cabrini, ex difensore della Juventus e calciatore azzurro, è stato anche uno degli ultimi a dire sì: anche lui ha firmato un contratto con Vincenzo Novari, amministratore delegato della 3. Come l’ex portiere Giovanni Galli, la Gialappa’s e Massimo de Luca, giornalista e volto noto a tutti gli appassionati che guardano la Champions League in tv, ma anche voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto. Saranno loro a commentare tutte le 64 partite del mondiale di calcio che da giugno si potranno vedere su un nuovo tipo di cellulare della 3: il “tivufonino”.
“I nuovi Lg900 e Samsung P910 che metteremo in commercio hanno all’interno un microchip in grado di ricevere la tv digitale in formato Dvbh, digital video broadcasting handled”, spiega Vincenzo Novari. “In pratica la versione mobile di quella che si può vedere sulla tv di casa con il decoder”.
Con questo nuovo sistema la 3 manderà in onda un palinsesto con contenuti che in parte prenderà da Mediaset e Sky e in parte autoprodurrà.
“Già perché noi ci siamo comprati, spendendo circa 200 milioni di euro, le frequenze, la rete gli studi di canale 7”, aggiunge Novari. “E ora abbiamo una emittente tutta nostra che si chiama La3 e che produrrà, per ora, 3 nuovi canali”. Novari si affida a volti noti come Joceline che si occuperà di tutti i programmi di quiz e show. Luca Barbareschi che seguirà il cinema, Massimo De Luca, responsabile dell’area sport, e Peppe Quintale direttore artistico. Poi c’è il canale La3 Live, che avrà la funzione di illustrare in diretta la programmazione degli altri canali e dei contenuti della piattaforma La3.
“La vera convergenza – spiega Novari – non è tanto fra tv e cellulare, mka tra questi due media e il web. Non bisogna dimenticare che sui cellulari Umts viaggia molto veloce anche internet. Quindi, quando sulla tv digitale del telefonino si vedrà uno spot con un prodotto che interessa, basterà un clic per accedere al sito del venditore e un altro paio di clic per perfezionare un acquisto”.
Mondiali di germania 2006 a parte, cos’altro si potrà vedere sui cellulari 3? “Partiremo con 7 canali a giugno, diventeranno 15 entro luglio – anticipa Novari – un ruolo di primo piano lo avranno le partite di calcio di serie A e il Moto Gp, che arrivano da Mediaset a Premium. Per intenderci: tutte le gare di Valentino Rossi e soci e le partite di Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Messina, Livorno, Siena e Treviso.
A questo si aggiunge tutta la Champions league. Altri quattro canali saranno forniti dalla Sky di Rupert Murdoch: Sky Cinema, Sky Sport, Sky Vivo e Sky tg24. Poi ci sarà un canale Mediaset con il meglio di canale 5, rete 4 e Italia 1 e il canale per ragazzi Boing”.
A essi si aggiungeranno entro Luglio, secondo quanto risulta a Panorama, i 3 canali della Rai e il canale musicale All Music.
Per poter vedere questo tipo di programmazioni serve un cellulare di nuova generazione in grado di ricevere il segnale Dvbh. La 3 li farà pagare da 99 a 499 euro, a seconda dell’abbonamento che verrà scelto. Poi ci sono i costi di visione.
“Proporremo molti tipi di tariffe. Ci sarà la possibilità di acquistare un solo giorno di tv, a 3 euro, ma anche l’abbonamento semestrale, che costerà 99 euro, ossia 55 centesimi di euro al giorno”, spiega Novari, sicuro di convincere 500mila persone a comprarsi una tv da mettere in tasca entro natale 2006.
Con il Dvbh il segnale tv arriva veloce e di alta qualità. Una manna per chi, con l’Umts, è abituato a vedere cadere la connessione e aspettare minuti per godersi un clip di qualità scarsa. Questa tecnologia inoltre aiuta le compagnie telefoniche che fino a ieri erano obbligate a inviare i video utilizzando l’Umts: a ogni cliente che voleva vedere qualcosa doveva essere trasmesso uno strema video personale. Cosa facile da fare se gli utenti sono pochi, ma che paralizzerebbe la rete se le richieste diventassero milioni. Con il Dvbh i problemi sembrano finiti. Le trasmissioni sono sempre online, come con la tv di casa. Chi le vuole vedere basta che accenda il telefonino. Certo, si dipende dai palinsesti decisi dagli operatori.
Se la 3 arriva prima con un’offerta commerciale, la Tim seguirà a ruota. “Il nostro obiettivo p esservi entro l’estate e raggiungere 1 milione di abbonati entro il 2008- anticipa a Panorama Massimo castelli, direttore marketing della Telecom Italia. A differenza della 3 che ha allestito una sua rete di trasmissione, la Tim, per la diffusuone del segnale, si appoggerà alla rete Mediaset e avrà una copertura del 75 per cento della popolazione italiana entro il 2006. “Sui nostri telefonini potremo vedere la programmazione di Canale 5, Rete4, Italia 1, le partite della serie A Tim e della Champions league dell’offerta Mediaset premium, come pure i contenuti delle partite delle squadre del bouquet digitale terrestre della 7 (in preatica tutto il campionato), oltre al canale musicale Mtv.
Nei giorni scorsi anche la Vodafone, guidata da Pietro Guindani, ha siglato un accordo con Mediaset per la tv sui telefonini. “Avremo a disposizione il 25 per cento della capacità di rete Mediaset – ha detto l’amministore delegato Vodafone – e la utilizzeremo in modo libero, trasmettendo i contenuti Mediaset o altri broadcatser. Le nostre trasmissioni partiranno entro l’anno”. Il manager ha idee chiare sulle opportunità fornite dalla tv in mobilità. “Grazie al Dvbh la televisione può uscire dal salotto e creare nuovi flussi di ricavi. Questo non solo per noi, ma anche per Mediaset che, da sola, non avrebbe avuto la possibilità di raggiungere i nostri 24 milioni di clienti”.
Come la Tim anche la Vodafone punta a far convergere il mondo della telefonia in mobilità con quella che c’è tra le mura domestiche. “A maggio lanceremo Il Vodafone Casa Zero, un piano tariffario con il quale il cellulare, se utilizzato a casa, avrà costi competitivi rispetto al fisso.
In più da giugno anche per navigare su internet con il pc non ci sarà più bisogno di una connessione cablata. Grazie a un semplice cavetto e a un dispositivo che usa la tecnologia Hdspa (il turbo nell’Umts) si potrà navigare alla velocità dell’Adsl a 1 o 2 megabite al secondo”.
Che cosa farà la Wind è ancora incerto. Anche a questo operatore la Mediaset ha offerto l’utilizzo della propria rete Dvbh, ma il nuovo corso della società guidata da Paolo Del Pino verrà svelato in occasione della presentazione del piano strategico ai primi di maggio.
Insomma, la tecnologia c’è. I telefonini pure così come i contenuti. Resta da vedere se il mercato premierà il Dvbh come una rivoluzione o se sarà un flop. I dati di chi è esperto del settore sono confortanti per gli operatori. Secondo l’Autorità per le comunicazioni, entro il 2010 in Eurpoa ci saranno 25 milioni di terminali Dvbh di cui almeno 5 in Italia.
“In Corea, dove questo sistema è attivo già da un anno, la tv sul piccolo schermo è vista in media un’ora al giorno. Il 40 per cento degli abbonati la guarda un’ora e mezzo e solo il 10 per cento la accende per meno di 30 minuti”, riferisce Novari.
“Quello che cambia è anche il prime time, che passa dalle 20-22 della tv tradizionale alle 18-20”.
L’industria dei contenuti intanto si è messa al lavoro. Negli Stati Uniti, ad esempio, la Fox ha iniziato a produrre la sit-com Simple Life (11 milioni di telespettatori a settimana) con un formato per il cellulare. Gli episodi di un minuto ciascuno, hanno un nome che dà il via a una nuova generazione di programmi: Mobisodes.







servizi editoriali agenzia letteraria