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Internet, blogger novantenni alla carica

di Gaia Giuliani

Nonni alla scoperta dei computer e della rete, riesumando il passato, parlando di un presente che li ignora

da www.repubblica.it del 05/02/2007

"Quando i miei nonni videro per la prima volta un grammofono, cominciarono a roteargli intorno convinti che ci fosse dentro qualcuno. Credo che se avessero visto internet, gli sarebbe venuto un colpo". E' uno dei primi ricordi di Maria Amelia, insieme a quello del papà che parla di una grande guerra e di una terribile influenza che la costrinse a letto per una settimana insieme a tutto il suo villaggio. La guerra era la Prima guerra mondiale, l'influenza la terribile Spagnola che tra il 1918 e 1919 uccise 50 milioni di persone.

Maria Amelia ha 95 anni, è spagnola e probabilmente è la blogger più anziana del mondo. In rete posta i suoi ricordi, ma anche commenti sulla politica, e invettive contro il nipote, un ragazzo "avaro" che per il suo novantacinquesimo compleanno invece di farle un regalo l'ha aiutata a creare un blog tutto suo. Invitandola a lasciare andare pensieri e riflessioni in libertà mentre lui, la tirchia progenie, ascolta e batte tutto sulla tastiera lanciando le parole della nonna nel cyberspazio.

Maria Amelia forse è un po' severa col giovane discendente visto che ora è una delle donne più celebri di Spagna, invitata dai principali canali tv, mentre il suo blog ha quasi 50mila contatti al mese e riceve centinaia di mail. E forse grazie a questo, come ammette un suo collega di poco più giovane, ha ripreso interesse nella vita. Perché la signora Amelia - proprio così: Maria di nome e Amelia di cognome - non è l'unica blogger over 90 a cui internet "gusta mucho", come ha detto in un'intervista. In rete si parla di almeno altri tre internauti con la passione del blog coetanei - o quasi - di Maria.

C'è il novantaquattrenne Allan Loof, compositore svedese in pensione, che posta sul suo blog con grande regolarità, ma nella sua lingua madre con tutti i pallini e le dieresi che l'ortografia nordica prescrive. Incomprensibile ai più purtroppo, che però possono cliccare sul link - scritto in inglese questa volta - della pagina delle sue ultime composizioni, che Allan sforna, gagliardo e creativo, mese dopo mese.

Dopo di lui, per anno e mese di nascita, arriva Donald Crowdis, 93 anni, naturalista canadese e volto noto della nazione per essere stato tra i primi ospiti del popolare canale tv CBC dove interveniva come consulente scientifico. Il computer non ce l'ha, ma il suo vicino sì, ed è felice di ospitarlo per un aggiornamento giornaliero - mail e contatti ormai sfiorano cifre a quattro zeri - e una tazza di tè.

Per 25 anni Don ha coordinato una rete di musei dedicati alle scienze naturali, passando poi alla direzione di uno dei più prestigiosi della lista. Nel suo profilo c'è l'immagine di un signore sorridente, col volto incorniciato da qualche ciuffo di capelli bianchi e da una tenue ragnatela di rughe. Scrive sulla libertà di stampa, sulla sessualità contemporanea, linkando articoli scientifici, politici, e riflessioni sulla vecchiaia e il nuovo millennio: "Le termiti attingono conoscenza e saggezza dagli esemplari più anziani, trasmettendosi le informazioni attraverso le generazioni", posta Don. "Ma la società di oggi, che divora tutto così in fretta, ha ancora spazio per ascoltare le voci degli anziani?".

Ray White, 93 anni, è originario del Tennesse dove si diverte a coltivare un ampio orto di pomodori dando la caccia, ma con una macchinetta digitale, ai passerotti che svolazzano nella vallata in cui vive. Sul suo blog si trovano riflessioni generali, gif animate, e tanti consigli su come cucinare i suoi ortaggi del cuore: verdi e fritti, dolci in marmellata, liquidi per una salsa, e così via. Immensa è la sua gioia quando, durante la stagione dei pomodori "mi scrivono in centinaia chiedendomi consigli sulla semina, la coltura e il raccolto". Minore euforia se il pc, come è già capitato un paio di volte, va in tilt. Allora "divento triste e mi sembra di perdere interesse nella vita". Perché grazie alla rete mantiene i contatti col mondo, lo stesso che, come diceva il blogger coetaneo Don, non ascolta più le voci degli anziani come loro. Tranne che sul web naturalmente.



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